Cristiano, a qualunque costo!
Diversi anni fa, decisi di trasferirmi a Bologna. Durante i miei raid cittadini alla ricerca di sistemazione, trovai PRIMA la chiesa dove sarei andato a sentire messa e DOPO la casa dove sarei andato a dormire.
Ricordo che alla prima messa a cui partecipai era presente un parroco missionario, che stava ringraziando la platea per la recente raccolta di fondi a favore di una missione in Africa: i soldi raccolti non erano tanti da soddisfare le sue speranze, ma abbastanza per le sue aspettative.
Il parroco ci tenne a spiegare l’importanza delle missioni in Africa: “Dovete sapere che l’Africa è piena di popolazioni che non conoscono Dio, che non sanno cosa è il divino o la religione. Questa raccolta di soldi è importante, perchè spesso i testimoni di Geova arrivano prima di noi (!!), e quando un villaggio è stato evangelizzato a Geova poi, è difficilissimo riconvertirlo al vangelo: è importante arrivare prima degli altri“.
So bene che il fine di quelle parole era un altro, ma ascoltandolo, la grottesca immagine qui al lato mi è sembrata quasi verosimile.
Il prete poi continuò: “Sapete, ci sono voluti ben 5 anni per ottenere il battesimo di un nativo“.
Ma come? Ottenere il battesimo?
E le cure? le medicine? l’AIDS? Il cibo? L’acqua? E i pozzi?
In seguito scoprii che tutte queste cose c’erano nel programma della missione, non se ne erano dimenticati, ma non ho mai potuto levarmi dalla mente l’agghiacciante idea che l’efficacia di una missione si misura con la quantità di battesimi fatti, con la quantità di Anime e non di Vite salvate. (sarà per questo che si va a costruire prima la chiesa e poi l’ospedale).
C’è bisogno di cristiani.
Quando il cristianesimo era solo una setta, i fedeli rischiavano la vita per andare a partecipare all’eucarestia, per mantenere viva la “memoria di Lui”. Allora non aveva importanza che la messa si celebrasse in un bosco o in una grotta o nella cantina di qualcuno: un posto valeva l’altro.

Oggi non più.
Mia madre è convinta che ascoltare la messa nella basilica di Pompei valga di più che nella cappelletta sotto casa, e che visitare la Chiesa di Padre Pio valga di più che assistere alla funzione nella basilica di Pompei.
Ogni tanto la prendo in giro chiedendole come sta procedendo la sua raccolta di Bollini Paradiso.
Mi domando: se Padre Pio avesse avuto a disposizione tutti i soldi che ci sono voluti per mettere in piedi la sua chiesa, avrebbe scelto di farla costruire?
Mi sono convinto che per la cristianità (e la chiesa) ha molto più valore l’Immagine di Padre Pio che non le sue idee. (Lo scontro tra l’essenza delle cose e la forma delle cose (essere e apparire) è trattato nella Bibbia, no?).
Quindi, ben vengano paramenti lucciosi e cattedrali enormi, l’aria solenne e le vesti dorate. Se anche un solo profano si lascia affascinare dal luogo e dall’oro; allora il target è raggiunto: un nuovo fedele ingrassa le fila dei cristiani.


October 8th, 2008 at 13:23
Quando vidi il progetto della nuova chiesa di Padre Pio dissi: chissa che bella chiesa, poi in fondo c’è la firma di Renzo Piano… non so se mi spiego…
Passò un po’ di tempo e lessi che la chiesa era costata circa 25 milioni di euro… e pensai: STI CAZZI!!! (perdonatemi l’espressione).
Il dubbio che mi avvolse fu uno solo, se Padre Pio con quattro spiccioli ha costruito un’ospedale (che ancora oggi è perfettamente operante), cosa avrebbe fatto con 25 milioni di euro???
mah… in ogni caso… trasferiamoci in Spagna… anche lì sono molto credenti ma a differenza nostra non hanno il Papa… (e non è poco)
October 13th, 2008 at 17:40
“O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini… e neppure come questi pubblicani…”
(Lc 18,9-14)
Zù giuro che volevo astenermi, ma la tentazione è stata troppo forte, sry…
October 13th, 2008 at 18:49
@Depa: Stavolta sono io a non capirti… e a chiederti di approfondire il concetto…
October 14th, 2008 at 08:45
Zù è solo per restituirti l’intento polemico
Mi riferivo all’ultimo periodo del post: mi suona un po’ come le parole del fariseo della parabola evangelica… o forse, come dici tu, sto solo tirando la Scrittura per i capelli…
October 16th, 2008 at 12:14
beh non ci vedo nulla di strano…è risaputo che per i cristiani è più importante salvare l’anima che la vita…
October 20th, 2008 at 21:59
fortunatamente non è più così, non si cercano affannosamente conversioni e battesimi, ma si cerca di vivere da cristiani, testimoniando che seguire Cristo impone di interessarsi al bene e alla crescita di tutti, indistintamente, indipendentemente dal credo. Inoltre le conversioni forzate, o comprate non hanno molto senso. Un esempio di questa missionarietà è stata madre Teresa di Calcutta che nei suoi centri ha accolto tutti, indistintamente.
October 21st, 2008 at 10:52
@bi_pi:
il tuo nick ha qualcosa a che fare col fondatore degli Scouts? Beh, curiosità a parte; In fondo il senso del post era proprio questo: che senso ha una conversione quando è indotta e non ragioata? Sono d’accordo, la carità cristiana è una delle qualità più eccezionali che l’umanità può vantare di aver appreso.
July 15th, 2010 at 19:12
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