
Già ritenevo stupida l’idea del prestito ponte ad Alitalia. 300 milioni di euro dati in mano ad una società morente da un governo già morto. Che manovra eccitante, eh?
Alitalia ha un debito di quasi un miliardo e mezzo di euro, e per salvarla lo stato le concede ben trecento milioni.
Ora. Premetto che non capisco niente, ma niente davvero; e se devo dirla tutta non conosco manco la differenza tra 100 milioni di euro e 200 milioni di euro, figuratevi se sono in grado di giudicare una faccenda da miliardi di euro. Ciononostante mi sembra palese che 300 milioni di euro non possono fare nulla contro il miliardo e mezzo di debito.
Ma non è questo che mi fa arrabbiare.
AirFrance ci ha provato, è arrivata, ha visto la situazione, si è presa il suo tempo. E alla fine ha detto:
“In questa azienda ci sta qualcosa che non funziona“, (!!) ma va? davvero? non lo sospettavamo mica.
E ha poi continuato:
“ma l’azienda si può salvare!“, evviva!!!!, hhyppye!!!!
“però ci sono 1600 persone circa in esubero“. (!!) nooo!!!! impossibile!!! ma che stai dicendo?? controlla meglio.
Questa è l’analisi di AirFrance, 1600 persone in esubero, che letta dal fronte dei sindacati vuol dire: “1600 famiglie senza più un reddito sicuro“, ma che letta dal fronte AirFrance vuol dire invece: “ci sono 1600 persone che fino ad ora si sono portate a casa lo stipendio senza lavorare o senza che il loro lavoro fosse necessario“.
Ma chiedo ai sindacati: è così tanto improbabile che ci siano esuberi in una azienda che sta morendo? e che magari la causa del male è proprio quella? Insomma, anche gli avvocati più spregevoli di fronte alla difesa di un assassino violento, possono rinunciare ad agire; rinunciate ad agire pure voi!; ed è una procedura nota in medicina: tagliare una gamba per salvare la persona; salviamola questa azienda sacrificando 1600 persone.
Alla fine AirFrance si è rotta le scatole e se ne è andata (come biasimarla?).
Ma non sono arrabbiato neppure per questo.
Sono arrabbiato per la ricerca italiana, che già stenta a crescere, che vede incredibili, brillanti persone andare all’estero perchè in italia non ci sono fondi a sufficienza, e che si è vista sottrarre i 300 milioni di euro che sono andati a prolungare l’agonia di un’azienda morta e stramorta: si tolgono denari -gia’ scarsissimi- a quelle risorse del Paese che la vita, quella dei malati, la possono salvare sul serio.